MEMORIE DA BORDOVASCA

Il primo mese da CT di Vincenzo Di Grande.


Appena il tempo dell’annuncio, ed il nuovo CT ha già puntato la direzione del vascello di Piacenza Pallanuoto 2018 verso un radioso futuro. Nel mese di luglio ha già dato un efficace saggio della sua mentalità fatta di divertimento, gioco, impegno, assiduità, organizzazione all inclusive. Senza tralasciare neanche lo spazio di un sospiro ha cominciato a modellare quella parte di grigio cerebrale poco affine agli obiettivi societari trovando molti riscontri positivi. Queste affinità elettive saranno il crogiolo del futuro. Il nostro Vins vive e palpita se ci sono le sfide, e qui le ha trovate, le ha soppesate, le ha fatte sue coinvolgendo tutti.

E’ l’ape operaia della pallanuoto, tutte le sue idee le ha confrontate con società, atleti ed allenatori; potremmo dire che lavora col bastone e la carota: pronto a lasciare tracce di bastone sulle schiene di chi non si impegnerà e per quando riguarda la carota preferiamo evitare ipotesi. Vediamo le sue prime impressioni:

Piacenza è una città a misura d’uomo, è facile spostarsi, molti ragazzi arrivano a piedi e sono sereni, a Milano, complice il tipo di vita, percepivo i ragazzi troppo stressati. Qui viene vissuta bene la pallanuoto, come dalle mie parti, ad Augusta.
Chiediamo i riscontri negativi e Vins con lo stesso imbarazzo di un bambino davanti a una coppa di gelato con onesta semplicità li elenca:

▪ La società ha molta voglia di fare ma c’è bisogno di adeguare la mentalità agli obiettivi che ci siamo prefissati.

▪ I genitori a volte faticano a comprendere gli interessi societari e dei figli; non sempre questi interessi sono lampanti e immediati, spesso ci vuole molto tempo per raggiungere risultati concreti e la collaborazione dei genitori è fondamentale. Prima di arrivare a conclusioni affrettate bisogna capire come si svolge il lavoro, non solo del proprio figlio ma globalmente.

▪ Non mi piace la guerra tra società a Piacenza. Ho vissuto realtà dove le società trovano un modo di coesistere fruttuoso per tutti.
Ora tocca ai punti positivi:

▪ PcPN2018 ha acquistato attrezzature per la palestra mettendole a disposizione di tutti. Poteva essere un’occasione per un’altra battaglia tra società ma è giusto così. Chi vorrà le potrà usare.

▪ La collaborazione tra tutto lo staff tecnico è partita benissimo, le nuove idee sono state accolte e assimilate; in questo modo sarà molto più facile lavorare.

▪ I ragazzi possono fermarsi anche agli allenamenti successivi di categorie superiori; in tanti lo hanno già chiesto e fatto. In questo modo i ragazzi imparano meglio e migliora il collegamento tra le squadre.

▪ Abbiamo impostato obiettivi chiari di cui valuteremo di volta in volta il progresso. Sarà più facile rendersi conto di quello che funziona e di quello che deve essere migliorato.

▪ I ragazzi sono importanti e devono prenderne coscienza. La società esiste per loro e quindi dovranno ricambiare con impegno e dedizione.
Solo un mese di sosta ci separa dalla ripartenza e le aspettative sono adrenalina pura. Ormai è solo questione di dettagli.

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