Il nostro “credo” è che lo sport è un gioco che serve a educare ai valori della vita e a far crescere in armonia il corpo e la mente.
Il nostro progetto sportivo promuove i più veri e profondi valori dello sport: lealtà, non violenza, amichevole sfida e ripudio di ogni forma di razzismo.
Ed è con questo spirito che abbiamo stilato un impegno etico al quale tutti i partecipanti a questo progetto devono attenersi.
RICORDA DUNQUE CHE …
… Per i ragazzi
- Hai già ottenuto la tua prima vittoria partecipando a questo progetto.
- Se anche dovessi perdere, vivresti un’esperienza che può esserti utile in futuro per diventare un uomo leale, onesto e responsabile.
- Le gare sono occasioni per imparare da chi ti ha sconfitto.
- Il compagno di squadra nuota e vive le tue stesse esperienze ed affronta le stesse difficoltà: se hai qualcosa da suggerirgli, fallo con molta modestia.
- Il capitano è un amico che sta facendo un servizio nel tuo interesse: rispettalo e collabora con lui.
- L’allenatore è un genitore specializzato in pallanuoto. Non è mamma, non è papà, ma nella pallanuoto è come se lo fosse.
- Tutti possono dare un contributo alla squadra: non protestare se devi lasciare il posto a qualcun altro e non essere geloso delle tue cose ma prestale se un amico ne ha bisogno.
- Non mancare di rispetto agli altri partecipanti alle gare: sono persone come te.
- Accetta le decisioni degli arbitri, anche se ti sembrano sbagliate: può darsi che a sbagliare sia tu.
- L’arbitro è necessario. Non è un avversario e va considerato come parte del gioco, come il pallone e le porte.
- L’avversario, o la squadra avversaria, sono necessari come e più dell’arbitro. Senza di loro non si gioca, non ci si diverte, non si cresce.
- Fai conoscere i compagni di squadra ai tuoi genitori: è con loro che stai vivendo questa bellissima esperienza.
- Saluta e ringrazia sempre il pubblico: senza spettatori la gara è senza vita.
- Un bel passaggio equivale ad un goal: non essere egoista.
- Rispetta l’ambiente in cui ti alleni e giochi, le strutture, i servizi ed il personale che lavora per te.
- Se oggi hai poca voglia di allenarti, stringi i denti e cerca di fare del tuo meglio. L’impegno e la perseveranza portano sempre ad un risultato.
- Sii puntuale; è una forma rispetto verso i tuoi compagni, l’allenatore e soprattutto verso te stesso
- Anche se oggi ho giocato poco mi sono sentito parte del gruppo. Ho gioito e sofferto con i miei amici. Nella squadra nascono amicizie che durano tutta la vita.
… Per gli allenatori
- Cerca di individuare e valorizzare il contributo speciale che ciascun ragazzo può dare alla squadra.
- Ricorda che stai gestendo dei ragazzi in una fase di crescita: il loro sviluppo armonioso nella mente e nel corpo dipende anche da te.
- Aiuta i ragazzi a vivere con impegno ed entusiasmo questo progetto, senza che diventi un peso.
- Aiuta i ragazzi a scoprire il valore degli avversari;
- Aiuta i genitori ad apprezzare il proprio figlio per quello che è e non per quello che vale.
- Non contestare le decisioni degli arbitri, anche quando possono sembrare scorrette: i ragazzi ti guardano.
- Ricorda che le tue parole e le tue azioni sono considerate d’esempio: non pretendere quello che tu, per primo, non riesci a fare e a dare.
- Saluta e ringrazia sempre il pubblico: senza gli spettatori la gara è senza vita.
… Per i genitori
- I vostri figli hanno già ottenuto la prima vittoria partecipando a questo progetto, e anche voi avete già vinto per lo stesso motivo.
- Apprezzate sempre i vostri figli per quello che sono e non per quello che valgono: ne hanno bisogno.
- I vostri figli vogliono senz’altro diventare dei campioni: aiutateli a vivere l’attività sportiva con allegria e senza assilli.
- Non protestate se vostro figlio è sostituito: tutti possono dare un contributo prezioso per la squadra.
- Applaudite sempre le squadre in gara: hanno comunque dato il meglio di sé.
- Agite sempre per il bene dei vostri figli, che non è la vittoria ma una crescita sana e armoniosa: se dovessero sbagliare, non colpevolizzatevi ma cercate solo di correggere l’errore.
- Non riversate sui vostri figli i vostri desideri e le vostre aspettative: è la loro vita che devono costruire e non la proiezione della vostra.
- Non pensate che vostro figlio debba diventare un campione: l’importante è che si diverta che trovi amicizia nei suoi compagni di gioco.
- Come genitori dovremmo sempre chiederci se quello che noi stiamo facendo e quello che i nostri figli fanno è bene per la loro crescita: se la risposta è “sì”, siamo tutti d’accordo che questo deve essere lo scopo fondamentale del gioco e di tutte le nostre azioni: i piccoli pallanuotisti nuotano e giocano, il gioco li diverte e, senza porsi il problema di quello che stanno facendo, dovrebbero crescere nel rispetto degli altri e di semplici regole morali.